ALBERTO RADIUS E LA SUA FORMULA 3

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ALBERTO RADIUS E LA SUA FORMULA 3

  • Categoria: Cantante

Biografia

Si trasferisce quindi a Milano da Roma nel 1966 dove suona con gli inglesi Simon & Pennies per passare poco dopo con i Quelli, (la band che successivamente diverrà la PFM Premiata Forneria Marconi). Con questo complesso Radius, incide le prime canzoni e sviluppa un suo personale modo di suonare la chitarra, Radius lascia la formazione e, su suggerimento dell'impresario Franco Mamone, fonda il complesso Formula 3.

Successivamente, dopo l'incontro con Lucio Battisti, il gruppo F3 debutta con l'etichetta appena fondata dal cantautore, la Numero Uno, incidendo un brano dello stesso Battisti, Questo folle sentimento, che si piazza al quinto posto della classifica dei dischi singoli più venduti in Italia. Il primo album Dies irae è del 1970 ed è proprio il suono della chitarra di Radius a costituire la trama dell'album. Pur continuando a lavorare e a riscuotere successi con la band, Radius due anni dopo incide il primo album da solista, dal titolo “Radius,“ prodotto da Lucio Battisti, alla registrazione del quale contribuiscono alcuni celebri strumentisti della musica rock italiana degli anni settanta tra cui Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Patrick Djivas (che poco dopo daranno vita agli Area), Franz Di Cioccio e Giorgio Piazza della Premiata Forneria Marconi, Gianni Dall'Aglio e Vince Tempera.

Nel 1974, dopo lo scioglimento della Formula 3, Radius - insieme a Mario Lavezzi, Vince Tempera, Gianni Dall'Aglio, Bob Callero e Gabriele Lorenzi - fonda una nuova band, Il Volo, prodotta dal duo Mogol-Battisti, che incide due album e che si caratterizza per certe sonorità mediterranee. Dopo lo scioglimento del complesso Il Volo, nel 1976, Radius incide il suo secondo album solista “Che cosa sei" insieme all'autore Oscar Avogadro, che segna una svolta musicale nella sua carriera. L'anno dopo esce il suo album di maggior successo, Carta straccia, grazie soprattutto a Nel ghetto, intenso brano rock. Seguono altri 5 album da solista tra i quali "America Goodbye“.

In contemporanea comincia un'intensa carriera di session man che lo vede al fianco dei maggiori cantanti italiani (lasciò il segno la collaborazione con Giuni Russo e nei primi album di Franco Battiato), spesso anche in veste di autore e produttore. Nel 1978 apre lo Studio Radius, in cui inciderà i suoi album successivi. Nel 1986 costituisce i Cantautores, band con cui partecipa a varie trasmissioni televisive di revival musicale e con cui incide due album (Cantautores e La terra siamo noi) in cui convivono vecchi successi e nuovi brani. A cavallo tra gli anni ottanta e novanta partecipa al programma televisivo di Italia 1 Una rotonda sul mare, condotto da Red Ronnie.

Ha suonato la chitarra per vari artisti italiani, come Cristina D'Avena e Gianluca Grignani, Adriano Celentano e Loredana Bertè per citarne solo alcuni. Ultimo lavoro discografico è "Banca D'Italia" del 2013 cd/LP.

Nel 2015 incide un album con Riky Portera “Una sera con Lucio" che nasce per il piacere, dopo una collaborazione durata una vita, di poter ricordare questi due meravigliosi artisti (Lucio battisti e Lucio Dalla) con il nostro cuore. A noi rimane il grande orgoglio di averci messo una nostra nota, una nostra idea............forse anche per questo, anche se minimamente saremo ricordati anche noi. Ad oggi sta registrando 20 puntate televisive di 30 min che possiamo chiamare Videolibro che raccontano 55 anni della sua carriera. Instancabile ha già un nuovo album in corso con 5 riedizioni di suoi brani e 5 inediti tra i quali spicca il brano 1000 lacrime.

Si esibisce dal vivo con una nuova band “Alberto Radius e la sua Formula 3“ affiancato da due musicisti Enrico Bianchi alle tastiere e voce e Alfredo Vandresi alla batteria.

Buon ascolto

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